I “furbetti” di Pachino su La7, dirigente choc: “Non fa male un po’ di assenteismo”

L’inchiesta della guardia di finanza finisce in un talk nazionale. Sette dipendenti sono indagati e notificata la chiusura delle indagini
nuovosud.it

Dopo lo scandalo scoppiato lo scorso lunedì sui “Furbetti del cartellino” a Pachino, dove la guardia di finanza ha notificato chiusura delle indagini a sette dipendenti comunali dell’ufficio attività produttive per assenteismo e truffa ai danni dello Stato, anche le telecamere del programma di La7 “La Gabbia”, di Gianluigi Paragone, si sono interessate con un servizio dedicato al fenomeno.
Nelle interviste condotte dal giornalista di La7 sono state sentite diverse campane, tra cui anche un pensionato che ha dichiarato: “tutti lo facevano, se un cittadino viene per una tessera trova il posto vuoto, poi il dipendente torna dopo un po’ torna”. Tra i dipendenti che firmavano ed uscivano uno pare sia andato pefino a caccia. L’uomo, non ha negato del tutto, visto che è uno di quelli in possesso del porto d’armi, insieme a qualche altro collega. “Se sono io poi si vedrà – ha detto -. Dicono che sono quello che va a caccia. Ho il porto d’armi, ma anche qualche collega ce l’ha, potrei essere io o no. Ma anche se qualche volta è potuto capitare”.
Ma il caso più eclatante è stato quello del dirigente del settore attività produttive, Mario Scirè (nella foto), che intervistato ha dichiarato, “un po’ di assenteismo non fa male” (VEDI VIDEO).
Una situazione paradossale che ha visto in 20 giorni un totale di oltre 100 ore di assenza dei dipendenti indagati dalle fiamme gialle

 

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