Dario Tomasello unico plagiato!

Facile accusare in un momento di crisi italiana non solo politica,ma anche di identità personale dove spesso credi religiose e culturali si intrecciano.

Il caso,del prof. Dario Tomasello,docente all’Università di Messina di Linguistica italiana Contemporanea,è uno dei tanti casi dove un uomo si trova vittima e plagiato nello stesso contesto e questo,forse,il MIUR e giudici lo hanno capito.

Bastava semplicemente,forse,frequentare la stessa UNIME e forse avere il contatto umano con gli stessi docenti e ricercatori,percepirne la preparazione o avere tra le mani un loro testo e andare a fondo nei termini scoprendo così che il termini plagiare ha due significati contraddistinti ( ecco cosa cita testualmente il TRECCANI).

PLAGIARE: v. tr. [der. di plagio; cfr. lat. tardo, giur., plagiare «rubare e vendere un uomo libero, o rubare lo schiavo altrui»] (io plàgio, ecc.). – Commettere un plagio, nelle due diverse accezioni del termine, come usurpazione della paternità di un’opera letteraria o scientifica o artistica, e come delitto contro la personalità individuale.

Se qualcuno volesse attaccare o appellarsi alla giustizia,lo facesse almeno partendo dalla testa e leggendo uno alla volta,comprendendone il significato profondo,la carta dei diritti costituzionali ed  iniziasse ad accusare di plagio ogni parlamentare succeduto ai nostri padri costituenti.

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