Di Napoli, confermata la linea dura: quattro anni di squalifica

La linea dura della Procura Federaledella Figc, che venti giorni fa aveva chiesto quattro anni di squalifica perArturo Di Napoli nell’ambito del processo relativo all’inchiesta Dirty Soccer, è stata confermata dalTribunale Federale Nazionale. L’allenatore peloritano dovrà pagare anche 35000 euro di ammenda, una riduzione rispetto ai 60000 chiesti dalla Procura. L’ex bomber adesso ricorrerà presumibilmente in appello.

Secondo il dispositivo, posto che“sull’esistenza dei contatti telefonici tra il Di Napoli e il Di Nicola (allora tecnico dell’Aquila, ndr) vi è l’ammissione delle stesse parti, sebbene venga imputato ad altra causale il loro contenuto”, per quanto riguarda l’incontro tra Di Napoli e Solidoro, alla base dell’alterazione di L’Aquila-Savona “la ricostruzione offerta dalle parti non appare verosimile, giacché non chiarisce il motivo per il quale all’incontro tra il Solidoro e il Di Napoli sia presente anche il soggetto di origine albanese Nerjaku Edmond, così come non chiarisce il perché, pur essendo asseritamente finalizzato l’incontro alla consegna del denaro dovuto dal Di Nicola al Di Napoli (impossibilitato a recarvisi di persona) le parti neghino che il pagamento sia avvenuto”. Questi motivi e il concretizzarsi del risultato in favore dell’Aquila hanno fatto sì che il Tribunale ritenesse congruo confermare la dura squalifica nei confronti dell’allenatore, all’epoca dei fatti, ricordiamo, tecnico del Savona.

Per quanto riguarda gli altri coinvolti nella faccenda, il Tfn ha condannato Di Nicola ” in continuazione inibizione a svolgere qualsiasi attività nell’ambito della FIGC di anni 5, e ammenda di € 100.000,00″, Solidoro “in continuazione, inibizione a svolgere qualsiasi attività nell’ambito della FIGC per anni 3 e mesi 9, e ammenda di € 50.000,00”, la società L’Aquila con 13 punti di penalizzazione e una maxi ammenda di 150.000 € e il Savona con 2 punti di penalizzazione e un’ammenda di 10.000 in quanto “considerato che i tesserati Di Napoli e Solidoro hanno operato in suo danno, la contestata aggravante della effettiva alterazione dello svolgimento e del risultato della gara deve ritenersi equivalente all’attenuante del danno subito dalla stessa Società”.

Buone notizie per il Due Torri, la cui posizione si è risolta al momento del proscioglimento di Luca Cassese: niente penalizzazione per il team pirainese, per cui la Procura aveva richiesto due punti. Per quanto riguarda l’Akragas, inserito nel girone C di Lega Pro con il Messina, arrivano tre punti di penalizzazione. Solo multe perCatanzaro e Juve Stabia, mentre arriva il proscioglimento per Fidelis Andria e Monopoli. In Serie D penalizzate Frattese (un punto) e Vigor Lamezia (due punti), mentre è stata prosciolta l’Aversa Normanna.

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