Caos ferrovie, nota di protesta dei pendolari

PALERMO – Continuano i disagi dei pendolari che quotidianamente utilizzano il treno per recarsi al lavoro. Da oltre quarant’anni si parla del bisogno di raddoppiare i binari della Messina-Catania nel tratto che va da Giampilieri a Fiumefreddo di Sicilia che, al momento, è composto da 42 km di ferrovia ad un solo binario anche se elettrificato. Quest’opera rientrava nel PIS (Piano Interventi Strategici) e nonostante godesse di un finanziamento di circa 1.970 milioni di euro non è stata mai realizzata. Giosuè Malaponti, portavoce del “Comitato Pendolari Siciliani-Ciufer” , a tal proposito, ha dichiarato: “Sarebbe opportuno consegnare gli importi finanziati per la realizzazione definitiva di queste opere. Devono essere portate a termine con finanziamenti certi e definiti che la gente deve conoscere”. “Mi rivolgo – ha precisato Malaponti – direttamente al Ministro Delrio che di recente ha promesso queste riqualificazioni. Chiedo che il ministro comunichi gli importi già finanziati a completamento delle opere per far si che vi sia piena trasparenza nei confronti dei siciliani che ogni giorno hanno a che fare con questi disagi”. “Serve un accordo di programma quadro – ha detto in conclusione Malaponti – tra Regione Sicilia e Rete Ferroviaria Italiana Spa. La paventata chiusura della linea ferroviaria Catania-Siracusa ha messo in evidenza una situazione assurda e strana, non tanto per la decisione di chiudere la linea ferroviaria nel periodo estivo ma per il fatto che né i territori interessati né la Regione Siciliana erano stati preventivamente informati dei lavori da realizzare e della relativa chiusura dal 12 giugno al 4 settembre 2016“.

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