Piero Monaco elimina i ” suoi nemici ” e colpisce Nunziatina e Gianfranco!

Su quanto accaduto il 26 settembre c.a. a Noto (Sr),precisamente sulle persone di Nunziatina Bianca e Gianfranco Trigilia  (moglie l’una e fratello l’altro del capo clan Pinuccio Trigilia) rimane sempre un grande interrogativo legato alla scienza criminologica – e secondo il mio modesto parere – indiscutibile,di Cesare Lombroso.

Nunziatina Bianca e Gianfranco Trigilia

Ai due sarebbero stati emessi due mandati di custodia cautelari agli arresti domiciliari su ordine del G.I.P. di Catania,in particolare le indagini che hanno condotto alla custodia cautelare sarebbero da attribuire al contributo dei collaboratori di giustizia.

Gli interrogativi che qui mi pongo e mi fanno riflettere sono diversi,tra cui :

  • perché le manette sono scattate ai danni delle due sono scattate a qualche settimana dall’articolo del giornalista Borrometi che ricostruiva la sua personale “ cronostoria dei clan Trigilia – Crapula?

Possibile che questi clan,come riporta la Testata La Spia,così criminale e ben trapiantata nel territorio netino e oltre da decenni sia così “ ingenua “ da continuare lo stesso gioco conosciuto dal pentito e collaboratore Piero Monaco & Company?

piero-monaco

No,qualcosa non mi convince e a non convincermi sono le stesse dichiarazioni dei collaboratori di giustizia tra cui quella di Piero Monaco.

IL collaboratore o ex – non saprei dire – il 15 dicembre 2015 inviò una lettera scritta di suo pugno alla testata giornalistica IL Diario 1984, che qui riporto:

Io sottoscritto Monaco Pero comunico al Direttore del Diario notizia certa e sicura che non sono e non sarò mai un collaboratore di giustizia. Assalito da brutti pensieri, da quando ho rischiato la vita con più di un infarto, ho perso solo per poco la mia lucidità mentale. Liberandomi soprattutto delle persone sbagliate che erano accanto a me, riconosco in pieno le mie origini e radici. Desidero che tutti i cittadini paesani (lettori e no…) sappiano che non ho nulla da dichiarare agli inquirenti.

Siracusa, 15 dicembre 2015. Piero Monaco”

Fonte Il Diario1984

Se dovessi analizzare bene le parole scritte dal collaboratore,sembrerebbe  che lo stesso si sia voluto liberare di persone che non gli piacessero e a questo punto mi chiederei quanto sia credibile la sua versione davanti ad una giuria,anche se al momento le sue dichiarazioni sono come si suol dire ” oro puro “,tant’è che anche qui lo stesso giornalista Borrometi scrive il suo articolo che qui potete leggere (clicca per leggere),la lettera con una sintattica perfetta è degna di un professore o laureando,ma sarete voi lettori a giudicarne contenuto e struttura.

Se dovessi ricostruire sana pianta i passaggi di quest’ultimo mese,la mia ipotesi sarebbe diversa..

Da lettore i dubbi sorgono spontanei e se fossi un lettore attento e lontano dai pregiudizi coglierei i dettagli..

A questo punto i dubbi sulle collaborazioni sono tanti e sull’efficacia della lotta contro il crimine organizzato sembra nulla senza collaboratori…

Questa situazione non mi piace,sembra avere davanti il famoso “ Dilemma del Prigioniero “..

La situazione sembra diventare complessa,da una parte collaboratori di giustizia che si pentono di pentirsi,dall’altra le inchieste che viaggiano sui giornali.

Seguendo,infatti,la cronostoria di Borrometi ( a questo punto azzeccata) nulla può indurci a credere che il resto della storia e degli arresti vada in modo diverso da come ha descritto lo stesso giornalista d’inchiesta, e se così fosse la mia ipotesi è che tutti questi processi saranno da rivedere alla fonte delle dichiarazioni rese a suo tempo dai collaboratori di ingiustizia e le nuove testimonianze che gli stessi apporteranno durante gli eventuali processi.

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