Responsabilità del Blog

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Premessa

Ogni singolo articolo è firmato dall’autore con nome,cognome e a che titolo scrive, quest’ultimo si assume la totale responsabilità dei contenuti. I post che non hanno autore,portano la firma Redazione.

Se rilevate contenuti offensivi,cosa fare?

Qualora il contenuto di qualche articolo risultasse offensivo, invece di procedere a querelarci,vi invitiamo a scriverci via email,producendo l’errata corridge di riferimento per dare giusta correzione e informazione, provvederemo nel più breve tempo possibile a rimuovere il contenuto o a riportare l’errata pubblicazione con la vostra comunicazione firmata.

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La legge di riferimento ancora tutt’oggi in discussione è così riassunta…

Responsabilità del giornalista

Il documento sottolinea la responsabilità del giornalista, specificando che questi non può sottostare ad interessi diversi e in potenziale conflitto con la sua libertà di coscienza. Nella fattispecie, il giornalista è tenuto a rispettare direttive che provengano solo dalle gerarchie interne alla testata, purché queste non contraddicano la legge professionale, il contratto di lavoro giornalistico e la stessa Carta. Il giornalista è tenuto ad evitare le discriminazioni per razza, religione, sesso, condizioni fisiche o mentali e opinioni politiche.

Riguardo alla privacy, il giornalista deve rispettare il diritto alla riservatezza di ciascuno, evitando la pubblicazione di informazioni personali se queste non sono di evidente interesse pubblico, fermo restando il dovere del giornalista di qualificarsi nella fase di raccolta delle notizie[1]. La Carta vieta di pubblicare il nome dei parenti dei protagonisti di fatti di cronaca o di consentirne l’identificazione, a meno che questo non sia di rilevante interesse pubblico. Per le vittime di violenza sessuale il divieto è più stringente ed è subordinato ad una richiesta dell’interessato, oltre che all’interesse generale.

Obbligo di rettifica e replica

La Carta riprende la definizione del diritto di rettifica dalla legge 69 del 1963, che lo configura come un “diritto inviolabile” del cittadino in caso di notizie errate, inesatte o ingiustamente lesive della personalità altrui. Inoltre, la Carta estende il diritto di rettifica oltre il dettato della legge: quando il giornalista scopre che le notizie pubblicate sono errate o inesatte la rettifica è un suo obbligo anche in assenza di una richiesta dell’interessato.

La Carta introduce anche il diritto di replica: in presenza di accuse che possano danneggiare reputazione o dignità del protagonista, questi ha diritto alla pari opportunità di replica. Quando questo è impossibile il giornalista è tenuto a informarne i lettori. Infine, la Carta vieta al giornalista di dare notizia sull’esistenza di un avviso di garanzia prima che l’interessato ne sia stato informato.